Anche a Genova la classe non è acqua

Intervista al General Manager Gabriele Fortunato.
Storico albergo genovese, con alle spalle ben 120 anni di storia, il Grand Hotel Savoia è un testimone del passato e del presente del turismo della Superba, restando fedele alla sua tradizione di ospitalità di classe, declinata secondo le necessità di ogni cliente internazionale, come racconta il General Manager Gabriele Fortunato. “La nostra mission è oggi sempre di più quella di creare momenti unici che l’ospite potrà ricordare e quindi volere riprovare anche in futuro. In che modo? Non solo nel nostro albergo, ma in tutto il nostro gruppo alberghiero Planetaria Hotels, andiamo continuamente alla ricerca, attraverso i gruppi di lavoro che operano in vari ambiti, di idee nuove che si tramutino in servizi innovativi per gli ospiti. Partendo dal presupposto che i servizi basilari devono comunque restare sempre al top della qualità e talvolta riscoprendone alcuni “antichi”: ad esempio tutte le sere proponiamo musica dal vivo con il nostro pianista o ancora ogni mese ospitiamo un concerto nel nostro bellissimo Bar Royale”.
“Quanto oggi la destinazione Italia è competitiva davvero sul mercato internazionale e quanto si dovrebbe fare per renderla tale? “Viaggiando spesso per fiere nazionali, internazionali e workshop, devo dire che l’Italia è sempre presente nelle manifestazioni più importanti e soprattutto nei mercati più rappresentativi, grazie anche alla partecipazione delle singole realtà. Una maggiore visibilità e quindi con maggiori risorse rispetto alle attuali potrebbero essere dedicate al marketing e a campagne pubblicitarie, promuovendo la cultura, le attività outdoor, l’enogastronomia ed il segmento congressuale. Genova poi, a livello territoriale, ha avuto un ottimo incremento di visibilità negli ultimi anni, promuovendo diverse iniziative legate alla cultura, agli eventi, al marketing territoriale e a campagne sui canali social. Certo non mancano le criticità importanti, come la raggiungibilità della destinazione che al momento rappresenta un handicap sia via treno che aereo”.
Oggi nel mondo dell’ospitalità una forte parola d’ordine è personalizzazione: quali elementi danno un vantaggio competitivo?
“Tutti gli alberghi del nostro gruppo hanno una forte identità e personalità, dovuta in gran parte al lavoro e alla creatività del nostro amministratore delegato, che è anche architetto, Sofia Gioia Vedani. Infatti ha saputo personalizzare gli ambienti legandoli al contesto della struttura e della località in cui si trovano. Il Grand Hotel Savoia in particolare è ispirato agli anni in cui è stato costruito, il periodo della Belle Epoque: gli arredi classici, le camere con bauli riportano ai lunghi viaggi in transatlantico e tanto altro. E proprio nel contesto della camera, oggi il letto riveste un’importanza estremamente rilevante nella scelta della struttura, anche perché possiamo dire che un terzo della nostra giornata è dedicata al riposo, quindi la qualità di esso ha sicuramente un impatto notevole sui nostri umori e rendimento. E anzi tutto il sistema letto è da considerare assolutamente un investimento per soddisfare il desiderio di comfort dei clienti. Il Grand Hotel Savoia da qualche mese, proprio in quest’ottica, ha deciso di sostituire i materassi scegliendo Dorelan con il prodotto top di gamma “Millenaire”. Un investimento ponderato che siamo sicuri ci possa portare proprio quel vantaggio competitivo che la qualità del riposo e del sonno ha nella valutazione della loro esperienza di soggiorno da parte dei nostri ospiti”.