L'ospitalità

firmata Dorelan

La vacanza ha il suono della scheda magnetica che apre la porta di una camera d’hotel. Un suono amplificato, rapido, il lasciapassare verso un mondo che avevi dimenticato. È tutto in quell’istante lì, quando apri la porta e controlli che sia tutto a posto, apri armadi a caso, controlli che il mini-bar sia fornito, e ti sorprendi a scoprire che la luce che illumina il cuscino è una luce diversa: sa di un lunedì di vacanza. Hai gli occhi stanchi – te l’ha detto, accarezzandoti, anche tua moglie che nel frattempo ha portato le bambine al mare – ma ti senti appagato, e la stanchezza di un anno di lavoro si trasforma in un unico, incontrovertibile, desiderio. Lasciarsi andare.

Vivere l'attimo

Lasciar andare i pensieri, le preoccupazioni di undici mesi di fatica, le mail che continuano ad arrivare, il collega da richiamare. I pensieri che possono aspettare, perché c’è sempre qualcuno che può e deve aspettare ad un certo punto. Hai messo l’out of office alle mail, ma non sei veramente out finché non sei in un posto diverso, un luogo dove il tempo si ferma e tu ritorni a sentire il respiro più lungo e meno affannato. Altro che quelle app che ti chiedono di respirare. Ora puoi farlo davvero, lontano dalle ansie. E puoi posare lo smartphone sul comodino, con lo schermo all’ingiù. Perché questo è il tuo momento.

Lasciar andare e lasciarsi andare in più gesti, poi la scoperta. L’epifania di una vacanza intera: il materasso. E quell’idea di rendere straordinariamente concreto quel momento. Dolcemente, senza fare rumore, senza gli eccessi di quando eri bambino e, di nascosto dai tuoi genitori, iniziavi a saltare sul letto. Adesso invece è solamente tempo di far cadere le cose. E così ti lasci andare sul letto, delicatamente, e scopri che quello è l’attimo a cui hai pensato per tutto l’anno. Il materasso profuma di relax, è silenzioso, discreto, e ti lascia sentire la meraviglia di un respiro regolare. È profondamente diverso da quello di casa, eppure sembra di essere proprio lì a casa. Solo che il tempo si è fermato. Tu allarghi le braccia, ti distendi per abbracciarlo tutto e muovi i piedi come a volerla godere quella felicità. Poi ti giri e spalanchi gli occhi verso il soffitto. La voglia di riposare è diventata improvvisamente, e in pochi secondi, voglia di vivere l’attimo. Un attimo che può durare ore, giorni, settimane.

ospitalita_3

Parole come accoglienza, coccole, ospitalità e comfort hanno molto a che vedere con il momento più bello della vacanza. Quello in cui ti lasci andare sul letto con i vestiti e poi pian piano inizi a buttare una scarpa di qua e una di là, ti sbottoni la camicia lentamente e senti che quelle che chiamavano “urgenze”, poi così urgenti non sono. Di urgente, di importante, c’è solo il desiderio di staccare, di ascoltare il silenzio. La vacanza è appena iniziata. Riposi un paio d’ore con gli occhi aperti, sogni da desto che quel momento di piacere possa durare il più a lungo possibile, poi con calma ti rivesti e chiami quel ristorante in cui hai scelto di portare tua moglie e le tue bambine: è da tanto tempo che non state insieme. Mentre ti prepari riguardi il letto, come se gli stessi per dare un appuntamento di quelli che non si possono rimandare.

Domani, niente sveglia – pensi.
E con quel dolcissimo pensiero che chiudi la porta.

Resto a letto ancora mezz'ora

Hai lasciato la finestra semi aperta per far entrare un po’ di luce, quella giusta, la mattina dopo. Ti piace che sia un raggio di sole a svegliarti quando sei in vacanza. Ma non tanto perché hai premura di iniziare la giornata, quanto perché così puoi realizzare che ti aspettano solo cose piacevoli. Belle. Come i sorrisi delle tue bambine o le carezze di tua moglie che oggi, finalmente, non ti dirà che hai gli occhi stanchi. Perché la tua faccia, lo specchio non mente, sarà diversa. Niente sveglia, il prodigio di potersi alzare, richiudere la finestra per non farsi scoprire dal mattino e pensare “resto a letto ancora mezz’ora”. La mezz’ora più bella, quella della consapevolezza. Quella in cui ti rendi conto che stai riposando su un materasso, comodo, accogliente, incredibilmente rilassante. Ti senti come a casa, eppure sei in vacanza ed hai fermato il tempo per afferrare le sensazioni più belle di una mattina così. Una mattinata appagante e piena di vita. Come quella che senti nelle vene mentre spalanchi gli occhi e non ti sembra vero di aver dormito così bene. Come a casa, meglio che a casa. Te ne accorgi quando ti alzi, perché ti senti riposato, con un’energia nuova addosso. Era da tempo che non ti sentivi così. Scendi nella hall a fare colazione con la tua famiglia e mentre sei davanti all’ascensore ad aspettare il tuo turno ti accorgi che tre rampe di scale non sono poi così tante, e che hai voglia di muoverti, di andare incontro alla vacanza. La tua vacanza.

“Cosa prende?”
“Un caffè espresso e una spremuta fresca”
“Le va di assaggiare una crostata fatta in casa? È il nostro marchio di fabbrica”
“Perché no, sarà sicuramente buonissima”

Sa di ospitalità italiana quella crostata. Di una colazione lenta dopo un riposo meritato. Di luce che entra dalla finestra e illumina la stanza. Di facce allegre e riposate. Di corpi leggeri distesi su letti comodi. Di aria fresca e odore di mare. Di un primo giorno di vacanza che non dimenticherai. Perché hai dormito su un letto Dorelan.

Iscriviti alla nostra newsletter: