Qualità al servizio dell'esperienza

Vivere un'esperienza

Dormire a un passo da quel mitico “quadrilatero della moda” che ha reso Milano famosa nel mondo e respirare in ogni momento proprio quell’atmosfera di “milanesità” che oggi è un must per i tantissimi turisti che hanno reso il capoluogo lombardo un vero e proprio “place to be” internazionale.

Si può fare al Senato Hotel Milano, il delizioso e centralissimo boutique hotel che offre appena 43 stanze, ognuna delle quali però accoglie i suoi ospiti in un contesto ricercato ed elegante che, in poco tempo, si è trasformato in un indirizzo carismatico per chi arriva a Milano, sia per piacere che per affari.

Il palazzo che ospita l’albergo inoltre è un edificio storico: dopo essere stato per oltre un secolo la residenza privata della famiglia Ranza, stirpe di imprenditori da quattro generazioni, come un’araba fenice è rinato in una location dedicata all’hotellerie di qualità. L’atmosfera è quella della Milano di sempre, essenziale e concreta. Ma che, come vogliono le regole dell’accoglienza di oggi, viene declinata in un’offerta di esperienze sempre più personalizzate e cucite sulle necessità di ogni ospite. Come ci spiega proprio Alessandro D’Andrea, General Manager dell’incantevole Senato Hotel Milano, oltre che presidente nazionale A.D.A. Associazione Direttori d’Albergo.

«Quando la famiglia proprietaria ha deciso di trasformare la storica residenza in un albergo di lusso, ha voluto fin da subito creare un luogo dallo stile prettamente milanese e nel quale gli ospiti di ogni provenienza potessero avere subito una sensazione di “milanesità”. Ecco che allora per l’edificio di fine Ottocento si è pensato a un progetto basato su stile e semplicità con un minimalismo elegante ma allo stesso tempo ricco di attenzioni verso l’ospite e nel quale è dato il giusto peso a ogni singolo dettaglio. Compreso il fattore umano, che è sempre più determinante: certo, una volta per noi direttori c’era sempre un rapporto diretto anche con il cliente, mentre oggi è molto diverso. Ma non è cambiata la ricerca di relazione da parte dell’ospite e anzi la necessità di contatto umano con chi è addetto all’accoglienza è ancora più forte perché si traduce nella ricerca di un’esperienza il più possibile personalizzata. È per questo allora che per tantissime cose la tecnologia è fondamentale ma non basta. Oggi un soggiorno in albergo è infatti innanzitutto “vivere un’esperienza” e solo dopo utilizzare i servizi: che in realtà sono quasi sempre dati per scontati, come un collegamento internet wifi onnipresente e veloce. Estrema attenzione al cliente quindi e servizi per quanto possibile su misura: perchè oggi il vero lusso nell’ospitalità è attenzione al dettaglio e cura estrema dei particolari per esaudire ogni aspettativa dell’ospite».

Storia di un progetto vincente

La grande attenzione al dettaglio che è stata al centro del progetto della costruzione del Senato Hotel Milano, attuata in una continuità logica su quella che era la filosofia iniziale dei proprietari, si è sviluppata attraverso una lunga serie di scelte a livello di arredi e forniture. «Abbiamo lavorato duramente – continua il GM Alessandro D’Andrea – anche per selezionare i professionisti di ogni singolo settore, dai fiori ai corredi e ai portacandele, che ci permettono di trasmettere all’ospite quell’atmosfera unica griffata Senato Hotel. Ecco perciò che la corte centrale della lobby è occupata da uno specchio d’acqua sorprendente, un’oasi di pace anche visiva, come se il Naviglio, che una volta passava placido proprio lungo la via Senato, tornasse a scorrere davanti al palazzo. La reception poi è un trionfo di luce grazie alle lampade a parete a forma di ginkgo biloba minuziosamente lavorate a mano. Negli arredi poi l’accostamento tra marmo, legno e ottone, opera sapiente di artigianato italiano, esprime subito un circolo virtuoso tra tradizione e innovazione.

 

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Tutti gli elementi, dalle poltrone ai tavoli, sono pezzi unici disegnati dall’architetto Alessandro Bianchi, noto progettista che ha curato e realizzato l’hotel in ogni dettaglio. E anche per le forniture abbiamo fatto lo stesso percorso. Per il sistema letto, ad esempio, per il quale abbiamo trovato la fondamentale collaborazione di un’azienda leader come Dorelan, bravissima a tagliare il suo prodotto sulle esigenze del committente. Al Senato Hotel infatti Dorelan ha seguito alla perfezione e passo a passo il progetto, tanto che da semplici fornitori sono diventati membri di una partnership che oggi ci permette di essere davvero orgogliosi di dire che se abbiamo qualità in camera è anche perchè abbiamo scelto Dorelan; che ha creato per il nostro albergo un sistema letto che è una nuvola bianca dotata di un sommier progettato ad hoc nell’idea che il giaciglio sia una sorta di elemento sospeso e sognante. Il merito naturalmente va anche all’architetto Alessandro Bianchi, che ha indicato ogni dettaglio, e al team che abbiamo creato insieme a lui e alla proprietà, coesi nella nostra voglia di estrema attenzione ai dettagli. Una cosa molto importante, perché in un albergo piccolo come il Senato Hotel, tutto va fatto su misura e devo sottolineare che è stata la prima volta che ho trovato un progettista che ha ascoltato davvero le idee del direttore per creare un ambiente perfetto sia per chi ci soggiorna che per chi ci lavora. A tal proposito abbiamo anche scelto accuratamente uno staff giovane e dinamico che percepisse la filosofia del progetto e la sposasse in toto. E nella cura estrema dei dettagli abbiamo perfino un “music designer” che ha composto 5 diverse playlist affinché ogni momento della giornata potesse avere la sua musica dedicata e una food curator che, supportando la nostra wellness chef, firma la nostra carta in ogni dettaglio.

Così, dopo appena 4 anni i risultati ci danno ragione: il Senato Hotel Milano è oggi un albergo punto di riferimento della città, meta sia business che leisure, che offre lusso con un’estrema attenzione al dettaglio».

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