Ma che bel castello

 

 

 

 

Un tour in anteprima alla scoperta del primo hotel a cinque stelle di Bolzano e dell'Alto Adige, Castel Hörtenberg

Dormire in un castello è il sogno di molti. Tra alti letti a baldacchino, affreschi alle pareti e un’atmosfera unica e da fiaba che rende una vacanza ancora più speciale. È proprio realizzare un albergo unico per stile e accoglienza la mission che ha portato la famiglia Podini, che qualche anno fa ha acquistato il possente maniero dal Barone Fuchs, a trasformare l’austera residenza rinascimentale in un albergo a cinque stelle. Ma non solo: anche a dar vita a un hotel di lusso che abbia un primo grande obiettivo, sedurre l’ospite, coccolarlo e farlo sentire come a casa. Anzi meglio. Come ci racconta Stefano Noviello, Hotel Manager di Castel Hörtenberg e noto professionista del settore che, dopo avere seguito e felicemente realizzato una decina di start up in tutta Italia e in giro per il mondo, è stato chiamato a Bolzano per trasformare in realtà questo ambizioso progetto.

«Quando la famiglia Podini ha acquisito la struttura – ci racconta -, lo ha fatto nello spirito della sua tradizione imprenditoriale: ovvero una spiccata attitudine all’eccellenza, in qualsiasi campo si intervenga, ma che si fonda costantemente sull’impegno e la passione che da sempre la famiglia mette nella ricerca dell’innovazione e del successo. Quando sono stato chiamato e mi è stato presentato questo progetto, mi è stato chiesto: “lei cosa farebbe di questa struttura, un b&b di lusso?” Ho risposto con quella che è poi diventata un po’ la mission del nostro lavoro su Castel Hörtenberg: dobbiamo creare un luogo magico e con un’atmosfera da sogno, quindi bisogna pensare a un vero hotel a cinque stelle. Un luogo prezioso nel quale tutto dia valore all’ospitalità. Prime tra tutte quelle risorse umane che sono la linfa vitale del progetto e che come “risorse” appunto possono davvero valorizzare un prodotto. Da qui è partita l’idea di rendere protagonista il carattere inconfondibile di Castel Hörtenberg creando una straordinaria simbiosi tra storia vissuta, coolness urbana e artigianato artistico tradizionale. Proprio per questo allora anche sugli spazi esterni è stato fatto un lavoro importante e si è cercato di riportare tutto allo spirito e alla bellezza originale. Anche per questo quindi si è scelto di lavorare su materiali classici ma fatti rivivere in chiave moderna. Per le luci e per gli arredi delle camere e non solo. Oggi il vero lusso è sentirsi a casa, coccolati. Chi viene qui vuole un ambiente speciale ed è importante per noi che l’ospite respiri tutto come unico ma allo stesso tempo con un’accoglienza dedicata. Per questo ad esempio abbiamo scelto di non usare divise per il personale e neppure di mettere il classico bancone del ricevimento. Tutto deve essere atmosfera, che qui poi si fa da sola perchè il luogo è meraviglioso».

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Un'accoglienza davvero speciale

E la location di Castel Hörtenberg è davvero senza pari, incastonata com’è in un angolo silenzioso del centro storico di Bolzano: un’incantevole oasi di pace a soli pochi minuti a piedi dalla vivacità del centro città. Dove le quattro alte torri svettano davanti ai monti altoatesini come più di 500 anni fa, quando Leonhard Hiertmair arriva a Bolzano e trasforma in un palazzo signorile la tenuta ubicata a Dodiciville, già allora uno dei quartieri più antichi della città. Oggi che il Castello è anche un albergo a cinque stelle però, non bisogna dimenticarsi che è necessario riservare a chi arriva un’accoglienza davvero speciale, che è la cosa più importante. «Nella nostra struttura gioiello – continua Stefano Noviello – l’ospitalità di lusso si declina innanzitutto sulle basi e quindi sulle “tre b” dell’accoglienza, che sono “bed, breakfast, bathroom”. Il tutto naturalmente in un’ottica il più possibile tailor-made grazie alla quale qui l’ospite può scegliere tutto quello che preferisce. E se per la prima b, breakfast, ci aiuta tanto il territorio unico dell’Alto Adige, dal quale arrivano uova, frutta o marmellate e tante altre materie prime, permettendo alla regione che ci contiene di fare un’inclusione nel servizio dell’hotel rendendolo ancora più speciale, per la seconda b del bagno partiamo dal fatto che sono luoghi unici e particolari.  Non solo per i grandi spazi e per le attrezzature all’avanguardia, ma soprattutto per gli affreschi e le decorazioni che vi si trovano, come anche in molte stanze e in altri ambienti. Per la terza b, il bed o meglio la qualità del sonno, che è forse la variabile più importante che serve a far dire a un ospite di avere soggiornato come meglio non poteva, sono ancora più convinto che la scelta del sistema letto e dei materassi debba innanzitutto essere centrata sul valore dell’esperienza, che deve essere massima. Perché da manager di lungo corso so bene che tra i feedback degli ospiti la qualità del sonno è la prima cosa. Grazie alle mie esperienze di lavoro precedenti ho quindi ritenuto di poter trovare in Dorelan tutto quello che mi sarebbe servito. Perché oggi per far dormire bene qualcuno è necessario proporre un prodotto tecnologicamente all’altezza e innovativo. Che nel caso di Dorelan è poi proposto da un partner affidabile e sicuro che offre al committente un rapporto di consulenza e di supporto. Per me sono dei collaboratori non dei fornitori: perché so di avere a che fare con un’azienda che ti fornisce prima ancora dei prodotti top anche gli strumenti per capire che cosa ti serve quando fai un progetto tailor-made come il nostro. Curare gli ospiti a 360 gradi allora passa attraverso una scelta sicura del sistema letto che nel settore luxury, soprattutto, fa la differenza. Una volta infatti fare ospitalità in albergo voleva dire standardizzare, mentre oggi è esattamente il contrario: è creare un’esperienza personalizzata al massimo per ogni singolo ospite. Ecco perché infatti, anche se abbiamo solo 24 camere non mancano tutti i plus più adatti a un soggiorno di grande qualità come spa, giardino, palestra e piscina». Per dame e cavalieri del terzo millennio.

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