Quando l'hotel è in simbiosi con la città

 

un 5 stelle che al lusso unisce una proposta di accoglienza unica

Grazie al completo e raffinato progetto creato dallo Studio Marco Piva, l’Hotel La Suite di Matera si presenta come un 5 stelle che al lusso unisce una proposta di accoglienza che si amalgama alla perfezione con la bellezza e l’unicità del luogo.

Dal centro di Milano al cuore di Matera, per un progetto unico che ha regalato alla città lucana la gioia di offrire ai suoi visitatori, sempre più internazionali, un raffinato albergo a cinque stelle. Un luogo all’interno del quale ogni dettaglio è stato pensato apposta per regalare un’esperienza di eccellenza che ogni ospite può sentire cucita su misura per sé. Tutto grazie al lavoro a 360 gradi portato avanti dal milanesissimo (e famosissimo…) Studio Marco Piva, che ha curato tutto quello che ha riguardato architettura, interior design e light design all’Hotel La Suite Matera.

Questa struttura – ci racconta proprio l’architetto, e archi-star, Marco Piva nasce come nuova costruzione con tutto ciò di bello e articolato a cui si deve pensare quando si inizia un progetto composito. Il mio lavoro di progettazione ha riguardato interamente il complesso alberghiero che, in primo luogo, è stato pensato e realizzato per essere non solo un hotel ma anche un nuovo punto d’incontro urbano, che andasse a restituire ampi spazi alla città senza contaminarne la storicità. Questo anche perché l’albergo è posizionato in una zona strategica nel centro storico di Matera, lungo quello che possiamo definire un “bordo”: da una parte ecco la città “quotidiana” con una delle sue arterie principali, la celebre Via Lucana, dall’altra invece la struttura prospetta su uno spazio corte recuperato per essere adibito a incontri da offrire agli abitanti e agli ospiti insieme.

Anche da un punto di vista architettonico poi l’hotel esprime il suo voler essere un punto di connessione o meglio di osmosi: tra gli ospiti e la città, tra antico e contemporaneo, tra design e accoglienza. Unire l’albergo al suo contesto urbano di riferimento – continua Marco Piva – grazie all’architettura e alla sue forme: questa è stata l’idea di partenza. E proprio per questo l’albergo materano vuole essere essenziale negli spazi fluidi ma insieme espressione di un’architettura funzionale. Quella cioè di un edificio trionfante, la cui progettazione è ispirata ovviamente alla corrente novecentesca del razionalismo italiano, espressa nella mancanza di decorativismo per promuovere un’autenticità che va a integrarsi concretamente nel centro cittadino. Da queste idee è nato un edificio singolare, la cui unicità sta nella reinterpretazione in chiave contemporanea della tradizione, anche per quanto riguarda la concezione degli spazi, sia comuni che privati. Nel progetto di interior design ad esempio, i luoghi sono caratterizzati da giochi prospettici, elementi iconici e uso scenografico della luce. Tornando all’esterno ecco che l’Arco seicentesco recuperato e incastonato nella nuova facciata dà ancora meglio il senso di come la struttura si ponga come diaframma tra due mondi che si vogliono conoscere. E a dare una visione tradizionale e contemporanea insieme alla stessa facciata è poi la posizione ritmata delle lastre di Mazzaro, un tipo di Tufo tipicamente usato in loco come rivestimento tradizionale.

L’eccellenza che conquista

L’atmosfera dell’Hotel La Suite Matera così, grazie anche agli ampi spazi caratterizzati da giochi prospettici, è davvero accogliente in tutta la struttura, dagli spazi comuni alle camere: l’edificio è articolato su un piano interrato e sei piani fuori terra, che si impostano al pian terreno con la hall, il bar e la sala colazioni trasformabile in uno spazio meeting informale. Al piano interrato sono presenti una sala meeting, una Spa suddivisa tra centro benessere e sala fitness e infine una wine cellar.

Il desiderio della proprietà con cui abbiamo condiviso in pieno tutta la filosofia del progetto – spiega l’architetto Piva – era innanzitutto di proporre un albergo con un taglio internazionale e business che consentisse a ospiti in arrivo da ogni dove di fare un’esperienza unica che permettesse loro di capire che conoscere e vivere Matera significa guardarla costantemente da diverse prospettive, per ammirare tutto quello che c’è di unico, dall’antico quartiere dei Sassi al Duomo, dal Castello del Conte Tramontano alle vivaci vie centrali, dalle chiese agli ipogei del Piano. Proprio per questo allora la grande lounge a pianterreno e le terrazze panoramiche, si aprono sulla città creando un luogo versatile, nuovo punto di socialità urbana ed espressione delle necessità umane moderne, improntate alla volontà di conoscere il tessuto urbano in cui sono inseriti. D’altra parte, come sempre accade nei miei progetti per il mondo dell’accoglienza, c’era poi l’esigenza di proporre agli ospiti un albergo che fosse una vera “seconda casa”, filosoficamente, e allo stesso tempo un luogo per staccare dalla quotidianità e rilassarsi, senza per questo dover rinunciare al comfort. Questo grazie a un’eccellenza che si respira in molti ambiti, tra i quali spicca ovviamente quello legato al riposo e al buon sonno. Qui allora dal “come a casa” si passa obbligatoriamente al “meglio che a casa” perché quando ci si vuole rilassare non ci sono compromessi ma solo espressione di qualità massima. Che è quella che abbiamo trovato grazie a un partner come Dorelan – individuato dalla proprietà dell’hotel e poi condiviso anche da me con convinzione – che ci ha messo a disposizione il suo know-how unico per realizzare un sistema letto ad hoc, il cui super comfort è stato apprezzatissimo dagli ospiti. Oggi così a disposizione dei clienti l’albergo è in grado di mettere 40 suite di diverse metrature, dotate di spazi flessibili e complementi d’arredo su misura – dalle testate dei letti ai bagni – tutti caratterizzati da un cromatismo omogeneo che rimanda alla domesticità.

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